la via dell'artista

La via dell’artista: recuperiamo la forza

Sono imperdonabile, lo so, sto scrivendo il post relativo all’ottavo capitolo de “La via dell’artista” con una settimana di ritardo! Chiedo perdono!

Il rientro dalle vacanze al mare è stato più faticoso del previsto: subito al lavoro per il Festival dell’Handmade a Verona con l’idea di studiare una nuova struttura per l’esposizione, ho dipinto cassette e studiato come meglio esporre ceramica bianca e argilla. Il risultato mi è piaciuto molto, ed è piaciuto anche a chi è venuto a farmi visita. Sono soddisfazioni!

Speravo in un rientro più soft, col tempo per programmare gli ultimi 4 mesi dell’anno, per iniziare a pensare a nuove creazioni per Natale e per rimettermi a studiare marketing e target, ma niente, rientro strong con ritmi impegnativi e per di più con la mia salute un po’ traballante.

8-dopo-perdita-coccole

Gli esercizi del capitolo otto mi hanno aiutato a scavare nel profondo, a ricordare i traumi e le perdite sul lato artistico, ma non solo, subiti durante la mia infanzia. Ho capito da dove arriva la mia super autocritica e il mio continuo autocontrollo oltre che alla mia totale mancanza di sens of humor (ho anche creato una maglietta su Teeser con la scritta “keep kalm and non l’ho capita”) Julia Cameron dà però anche gli strumenti per superare questi traumi: coccole al tuo artista bambino, tante coccole.

8-passi-da-formica

A piccoli passi, tenendo bene a mente l’obiettivo finale.

Completate in modo sincero questa frase “In un  mondo perfetto, mi piacerebbe segretamente essere un……..” e stupitevi del risultato.

Io, scrivendo di getto ed ascoltando il mio artista interiore, ho capito che vorrei passare meno tempo davanti al computer e sui social e più tempo tra la ceramica e l’argilla in un laboratorio mio, con una classe di artisti bloccati che vogliono entrare in contatto con la propria parte bambina per riaprire la vena creativa sopita, un po’ come fa Eric Landon a Copenhagen che ha creato il brand Tortus…ha uno stile bellissimo, un laboratorio bellissimo….quest’anno nel suo lab ha tenuto un corso a una decina di persone arrivate direttamente da New York! E a fine settembre va lui a NY per fare dei corsi! Cioè…..il sogno!!!!

Ho ancora tanta strada da fare e ho ancora tanti rifiuti e tanti traumi da elaborare, ma sicuramente avendo chiaro l’obiettivo da perseguire, la strada sarà più facile.

E voi? Qual’è il vostro vero obiettivo? Ci avete mai pensato seriamente? Avete mai liberato la fantasia e fatto parlare il vostro artista bambino?

Possiamo parlarne insieme nel circolo sacro che ho creato su facebook, vi aspetto lì!

eventi, qui parlo di me

laboratorio da ikea

Ikea ha sempre delle idee strepitose!!!!
Qualche settimana fa ho ricevuto la classica Newsletter e una parola in particolare ha attirato la mia attenzione: LABORATORIOOOOO
Una seconda parola poi è balzata all’occhio e alla mente……CUCITOOOOO

Mi sono iscritta subito, senza neppure sapere altri dettagli. In realtà poteva trattarsi anche di un laboratorio di cucito di strofinacci per la casa, la cosa poteva andare bene ugualmente 🙂

Ho sempre pensato che i tessuti Ikea avrebbero potuto avere un utilizzo diverso da  tendaggi o tovaglie, infatti io li ho già utilizzati per le shopper e gli astucci, e avevo già scritto un post sull’utilizzo alternativo della stoffa ikea!!!!

Insomma che un sabato alle ore 13:00 mi sono ritrovata in Ikea e non per fare acquisti! E neppure per pranzare con le fantomatiche polpette!!!
Il laboratorio era allestito nell’isola sopraelevata che c’è al ristorante, in mezzo quindi a mille persone che pranzavano beatamente c’erano almeno 10 macchine da cucire, chiaramente ikea!!!!

Vicino c’era allestita anche una piccola esposizione di abiti realizzati dalla scuola di cucito che teneva il corso,  la AFOL di Milano, poi modellizzati al computer, sviluppati utilizzando stoffa ikea! Alcuni modelli davvero unici e particolari!

Per il laboratorio/corso, c’era da scegliere tra alcuni modelli: borsa, cintura, fascia copricapo.

io ho scelto la cintura…OBI, non una cintura qualunque, in realtà si tratta di una cintura giapponese, quella che si usa per chiudere il chimono.
Una ragazza carinissima mi ha spiegato i passaggi per il montaggio della cintura, i pezzi in stoffa erano già scelti e tagliati e quindi il tutto è stato molto facile e piacevole, considerando poi che la macchina da cucire ormai è la mia migliore amica!

Tra l’altro se qualcuno di voi volesse cimentarsi in piccoli lavori di cucito, senza troppa pretesa, la macchina da cucire ikea è ideale per iniziare.

Il modello sviluppato da loro è stato aggiornato e con l’utilizzo delle stoffe ikea l’effetto è molto particolare.

Ed eccovi il risultato!!!
Io l’ho abbinata ad un tubino basic nero e a calze in tinta fuxia, prendendo spunto dalla moda di questa primavera che prevede l’utilizzo di colori fluo ovunque!!!!!

Devo dire che mi sono sentita davvero bene in questa mise….dopo la dieta sono riuscita a rientrare in questo tubino che mi aveva regalato mio marito per San Valentino due anni fa ( indossato una sola volta e mai più!)
La prossima volta lo metterò con le calze gialle, fluo chiaramente!!!