Feed RSS

1 anno di vita per un armadio

Inserito il
1 anno di vita per un armadio
Lo scorso agosto con l’arrivo delle ferie e col fatto che molti giorni li avrei passati a casa ho avuto la brillante idea di mettermi a ridipingere un armadio.
Ho pensato, 15 giorni di lavoro e lo finisco!
Se, come no 😉 E’ stata un’epopea!!!! L’ho finito solo qualche giorno fa!!!
Ma è stata una bellissima avventura che rifarei, con qualche accorgimento in più!
Intanto l’armadio in questione ha una storia, non è un armadio qualunque!
L’ha costruito mio nonno come dispensa per la cucina dei miei genitori, quando si sono sposati loro, vuol dire quindi che ha più di 50 anni, visto che i miei quest’anno festeggiano il 53esimo anniversario di matrimonio!
Oltre alla dispensa mio nonno Giuseppe ha costruito anche la credenza e il tavolo che sono collocati rispettivamente in box come armadio contieni tutto e in cucina in bella vista.
E’ proprio una cucina degli anni ’50, in legno tamburato e impiallacciato, smaltato di bianco, con le ante con gli spigoli arrotondati, il tavolo col piano in formica azzurro a righine e le gambe in acciaio tonde e leggermente allargate.
Adoro quel tavolo, nella mia infanzia significa tante ore passate ai suoi piedi in guardaroba mentre mia mamma ci stirava sopra o tagliava gli abiti delle sue clienti, mentre io giocavo e le raccontavo le mie cose da bambina rompiscatole.
Mentre l’armadio era nel bagno di servizio e si usava per riporre l’aspirapolvere, il battipanni e tutti gli attrezzi e i detersivi per le pulizie di casa.
A casa mia invece è sul balcone e ci sono dentro tutte lemie scarpe!! E’ un armadio importate!!!
Dopo 10 anni all’aperto però la vernice iniziava asgretolarsi quindi ho pensato di riverniciarlo dandogli un tocco di personalità.
PRIMA
Il difficile è stato svuotarlo! Dove avrei messo tutte le mie scarpe?? E le cose per stirare??
Trovato il posto abbiamo portato l’armadio nel box per poterlo scartavetrare e poter dare la prima mano di base.
Ecco, un’operazione che d’ora in poi farò fare ad un falegname che ha tutte le attrezzature necessarie per farlo.
Sia per la polvere di legno che si deposita ovunque, e che nonostante le pulizie approfondite trovo in giro ancora ora, sia per la difficoltà nell’uso dell’attrezzatura da hobbista e per i risultati ottenuti con grande fatica e pazienza.
Insomma, pensavo di fare tutto il lavoro in 15 gg, scartavetrare, dare la base e due mani di smalto, e invece sono riuscita solo a portare al legno solo la struttura dell’armadio.
Ho utilizzato i dischi con carta vetra applicati al trapano e la difficoltà era rimanere sulla superficie del legno togliendo solo la vernice senza scavare il legno, oltre al fatto che sembravo una marziana con mascherina, occhiali protettivi, un foulard sui capelli, vestita di tutto punto ad agosto!!!!
Ogni volta che uscivo dal box ero bianca da capo a piedi!!!
Così mi sono ritrovata a dipingere le varie mani della struttura dell’armadio solo nel week end, quando c’era tempo. Arrivata la brutta stagione siamo arrivati alle temperature freddissime di quest’inverno subito a novembre e la vernice sotto ai 10 gradi è meglio non utilizzarla.
Arrivati alla primavera ho finito la struttura, ho dato le ante ad un falegname che nel giro di 2 giorni me le ha fatte trovare pulite e perfette e così ho iniziato subito a dipingerle.
Date le 4 mani di vernice ho inziato a decorarlo trasformando in un armadio con modanature con poche righe di smalto nero, dipinte a mano con un piccolo pennellino, ripassando le righe precedentemente disegnate con riga e matita. Un vero lavoro da certosino ma che dà anche molta soddisfazione, come tutte le cose create con le proprie mani.
Ultima fase: rimontaggio delle ante!!!! Un’altra avventura. J
Essendo un armadio fatto a mano e non industriale ogni cerniera ha il suo alloggiamento e le sue viti, con spessori e distanze diverse da cerniera a cerniera….ci ho messo non poco a capire quali erano le posizioni giuste per le singole cerniere e poco alla volta, come con un puzzle, tutti i pezzi sono andati a posto; ma con le viti, messe tutte in un vasetto di vetro, la cosa è stata un po’ più difficile. La prossima volta quindi per ogni cerniera smontata ci sarà una posizione e le sue viti messe da parte!!!
DOPO
E voi vi siete mai cimentati in avventure del genere?
Se volete qualche consiglio ormai sono quasi un’esperta 😉
Io poi, non contenta, ho anche ridipinto una vecchia sedia Vienna recuperata da una cantina milanese e un tavolino, che ora sul mio balconcino minimal stanno proprio bene!!
PRIMA
DOPO
Annunci

Informazioni su Anna Marelli

Creativa, Maker e Architetto...mi chiamo Anna, e faccio parte della categoria “laureati artigiani”: laurea in architettura, oggi, dopo più di 10 anni a progettare parchi e giardini, mi dedico alla pittura su ceramica e al cucito creativo. Da poco ho scoperto l’argilla che trasformo in moderni bijoux...e sono rinata! Lavoro per creare un mondo migliore, ci provo ricercando la bellezza nelle cose che faccio.

Una risposta »

  1. WOW…bravissima
    Tanto lavoro ma ne è valsa la pena!

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: